I successivi passi di Uponor sono stati guidati da Jarmo Rytilahti, che è stato coinvolto centralmente nella gestione di Asko con lo scopo di rende di nuovo efficiente l'azienda, dopo la confusione finanziaria degli anni '80. Rytilahti ha completato lo smantellamento della struttura conglomerata, con disinvestimenti di aziende che non si occupavano di core business, e questo ha permesso all'azienda di concentrarsi sui sistemi a tubazioni di plastica e di fondersi con la sua sussidiaria Oy Uponor Ab. Dopo la fusione, fu a capo della nuova Uponor, che si consolidò ulteriormente, e cominciò il processo di integrazione riducendo il numero di marchi. |
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